Prometeo Comunista

Il “Prometeo comunista” è un gruppo di marxisti rivoluzionari che considerano la loro attività come una parte del movimento mondiale della classe operaia per superare il capitalismo. Ci basiamo sul nucleo programmatico…

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Ultimi materiali

Programma

La questione nazionale, l’imperialismo e la rivoluzione comunista - Parte I

La prima parte del nostro ciclo di articoli riprende, chiarisce e sviluppa la posizione sulla questione nazionale esposta nel Manifesto della nostra organizzazione. Liberando il concetto di “nazione” dalla mistica borghese e dalle illusioni di un presunto interesse al di sopra delle classi, ne ricostruiamo la rigorosa evoluzione storica, dalla formazione del capitalismo fino alla sua totale putrefazione. Al centro di questa parte vi è l’analisi degli spostamenti tettonici senza precedenti avvenuti nella struttura economica mondiale. Esaminiamo nel dettaglio la risoluzione definitiva della questione agraria in senso capitalistico, la trasformazione delle ex colonie in anelli organici della catena imperialista e la formazione di una colossale armata industriale di riserva (sovrappopolazione relativa) nel “Sud globale”. Attraverso l’analisi di questi processi dimostriamo che oggi la base materiale dei movimenti nazionali borghese-democratici è ormai esaurita e che le barriere e le gerarchie nazionali tuttora esistenti servono esclusivamente a dividere artificialmente, subordinare politicamente e supersfruttare il proletariato mondiale.

Teoria

 Lettere di Friedrich Engels sul materialismo storico

Le lettere di Engels a Schmidt, Bloch, Mehring e Borgius, pubblicate di seguito, sono tra i testi più noti della tradizione marxista: sono state più volte citate, analizzate e incluse nelle antologie. Non le pubblichiamo perché contiamo di comunicare al lettore qualcosa di nuovo: la ragione è un’altra. I materiali di questo numero – dall’articolo sugli involucri politici del capitalismo fino al saggio sulle sconfitte dei decenni tra le due guerre mondiali – si scontrano ripetutamente con la stessa questione metodologica: come si rapporta la base di una formazione economico-sociale con la sovrastruttura, la lotta politica, le ideologie e la volontà degli attori storici? Come evitare, in questo ambito, due errori opposti: lo schematismo volgare secondo cui “l’economia decide tutto” e il pluralismo senza spina dorsale secondo cui “tutto influisce su tutto”? Sono proprio queste lettere di Engels a svelare l’essenza di entrambi gli errori. Tale spiegazione è formulata con una chiarezza che si incontra di rado nella letteratura contemporanea di autori che si definiscono marxisti. Nei loro confronti è opportuno ripetere le parole di Marx: «So solo una cosa, che non sono marxista». Abbiamo ritenuto opportuno richiamare l’attenzione su queste lettere di Engels proprio ora, quando un lavoro teorico coscienzioso finisce di continuo per affogare o nel meccanicismo dei dottrinari, o nell’empirismo di coloro che, temendo il dogma, rinunciano del tutto a cercare una regolarità dietro l’accumulo dei fatti. Engels scrisse queste lettere contro la medesima tentazione: quella di trasformare il materialismo storico in uno «strumento per costruire sistemi» anziché in una «guida per lo studio». È una tentazione ben nota anche ai marxisti odierni, compresi quelli che si ritengono sinceramente estranei a ogni dogmatismo. Invitiamo il lettore a tornare a queste pagine non come a un reperto da museo, ma come a uno strumento di lavoro: lo stesso che abbiamo cercato di utilizzare lavorando ai materiali di questo numero.

Programma

Anatomia dell’alienazione globale: Il limite fisiologico del capitale e i compiti dell’avanguardia comunista

Nella parte precedente del nostro lavoro abbiamo messo a nudo l’anatomia politico-economica del capitalismo contemporaneo: abbiamo mostrato come il sistema, per salvarsi dalla caduta del saggio di profitto, ha costruito una catena di montaggio planetaria dello sfruttamento, un vero e proprio sweating system globale, mascherandola da “gig economy”. In questa parte passiamo dalla struttura al fattore soggettivo. Esaminiamo come questa macchina spietata macini la forza-lavoro viva, portando la classe all’esaurimento fisiologico, e come produca una falsa coscienza attraverso l’atomizzazione e il feticismo della merce. La consapevolezza di questi processi ci impone l’unica via d’uscita storica: la rottura con il riformismo e la necessità di forgiare un’avanguardia indipendente per una lotta di classe senza compromessi.

Manifesto del gruppo “Prometeo comunista”

Il presente testo costituisce il nostro documento programmatico. Speriamo che contribuisca alla formazione del fondamento teorico per l’unificazione delle forze marxiste sulla via della creazione di un nuovo partito comunista mondiale. Il documento è emerso in condizioni di estrema debolezza e fram…