La questione nazionale, l’imperialismo e la rivoluzione comunista - Parte I
La prima parte del nostro ciclo di articoli riprende, chiarisce e sviluppa la posizione sulla questione nazionale esposta nel Manifesto della nostra organizzazione. Liberando il concetto di “nazione” dalla mistica borghese e dalle illusioni di un presunto interesse al di sopra delle classi, ne ricostruiamo la rigorosa evoluzione storica, dalla formazione del capitalismo fino alla sua totale putrefazione. Al centro di questa parte vi è l’analisi degli spostamenti tettonici senza precedenti avvenuti nella struttura economica mondiale. Esaminiamo nel dettaglio la risoluzione definitiva della questione agraria in senso capitalistico, la trasformazione delle ex colonie in anelli organici della catena imperialista e la formazione di una colossale armata industriale di riserva (sovrappopolazione relativa) nel “Sud globale”. Attraverso l’analisi di questi processi dimostriamo che oggi la base materiale dei movimenti nazionali borghese-democratici è ormai esaurita e che le barriere e le gerarchie nazionali tuttora esistenti servono esclusivamente a dividere artificialmente, subordinare politicamente e supersfruttare il proletariato mondiale.